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Programma

1. Preambolo fondamentale

La questione ecologica della Basilicata rappresenta una grande importanza per il Movimento Federalista Lucano. Attraverso uno sfruttamento sconsiderato della natura con tra l’altro le estrazioni petrolifere, rischiamo di distruggerla e di essere a nostra volta vittime di siffatta degradazione. Non soltanto l’ambiente diventa una minaccia permanente : inquinamenti, rifiuti, nuove malattie, potere distruttivo totale ; ma è il contesto naturale che non padroneggiamo più, creandosi cosi’ per il domani un ambiente che puo’ esserci intollerabile.

Il corretto sfruttamento delle risorse naturali di cui la Basilicata abbonda, é un’impegno primario di tutti i lucani. Le risorse naturali assicurano lo sviluppo della Basilicata ma dobbiamo rispettarle in vista di uno sviluppo sostenibile, integrando sempre nei progetti economici la preoccupazione della tutela del creato, prevenendo i rischi provenienti da attività pericolose per i delicati equilibri ambientali ed astenendoci dal continuarle qualora sorga il legittimo dubbio circa l’insorgenza di conseguenze dannose. Questo é il caso delle raffinerie di petrolio in Basilicata, le cui attività non vanno più continuate.

Non è più possibile immaginare soltanto una ecologia della natura senza comprendere che esiste anche una ecologia dell’uomo.

Esiste un’unica visione dell’umanità nel suo complesso che considera l’ecologia della natura come strumento per il progresso dell’ecologia dell’uomo. Il progresso non’é costituito soltanto dall’aspetto economico, ma anche da quello sociale e soprattutto morale e valoriale. Se non progrediscono i nostri valori , i lucani non faranno progresso soprattutto quando impediamo che la vita viene impedita o soppressa e quando viene a mancare carità e solidarietà.

Il programma del Movimento Federalista Lucano viene impostato su questi approfondimenti da scoprire nelle encicliche papali e negli accordi internazionali sulle questioni ambientali e climatiche.

2. Il nostro essere Movimento Federalista Lucano

  •  Facciamo della politica noi stessi non gliela facciamo più fare a coloro che hanno fallito.
  • Restituiamo il potere al popolo, quello degli  astensionisti (52%), quello dei voti bianchi.
  • Suscitiamo una sete di democrazia e di rinnovamento profondo.
  • Siamo destra e sinistra, perché non siamo né di destra e né di sinistra, ma unicamente dalla parte della gente.
  • Siamo regionalisti lucani che vogliono difendere ad oltranza la Basilicata, sviluppando una presa di coscienza da parte dei lucani sulla loro  « identità lucana ».
  • Vogliamo essere delle persone con un etica, una moralità praticate da persone anche capaci, competenti, trasparenti, obiettivamente meritocratiche.
  • Vogliamo eradicare la corruzione, il sistema delle tangenti, il favoritismo, il nepotismo, le raccomandazioni e batterci per i diritti umani sanciti a livello internazionale ed europeo in favore di tutti gli esseri umani.
  • Vogliamo una cultura della responsabilità come cultura del bene comune, una cultura della cittadinanza come cultura della responsabilità verso il bene comune.
  • Vogliamo sviluppare una cultura dell’organizzazione, del management e del controllo.

3. Proposte per una gestione regionale efficiente, efficace ed economa

3.1 Amministrazioni Regionali :

  • Cambiamento di tutti i direttori generali e dirigenti con una gestione fallimentare .
  • Licenziamento di tutti coloro che sono entrati nelle amministrazioni regionali fuori concorso e con sotterfugi amministrativi per persone raccomandate, clientelari e privilegiate.
  • Vasta campagna di formazione per tutti i dipendenti regionali sulle nuove tecniche, nuovi strumenti e nuovi metodi praticati dalle amministrazioni moderne , efficienti, ed econome.
  • Diffondere una cultura dell’amministrazione e dell’impresa come rifiuto dell’illegalità istituzionale e non, che inceppa il funzionamento dei meccanismi amministrativi.
  • Assunzione di 500 giovani disoccupati nell’amministrazione regionale per un anno di tirocinio e per un periodo quinquennale.
  • Istituzione di un servizio regionale di progettazione europea al servizio dei cittadini lucani.
  • Diminuzione del 50% degli stipendi dei Consiglieri Regionali e Presidenti.
  • Chiudere enti inutili e parassiti.

3.2 Investimenti con risultati socio-economici in tutti i settori dell’economia in generale.

     3.2.1 Ambiente-Natura-Acqua

  • Affidare lavori ad aziende lucane che siano in sintonia con le leggi nazionali, e regionali, con i regolamenti dell’Unione Europea e con gli accordi internazionali sul clima e l’ambiente nell’ambito di una gestione razionale del patrimonio boschivo, forestale, paesaggistico, dell’acqua ed immobiliare della Basilicata.
  • Adozione del Piano Paesaggistico nel caso non sia adottato.
  • Utilizzare le 450.000.000 tonnellate di quote CO2 in esubero in Basilicata in sostituzione delle estrazioni petrolifere.
  • Rimuovere con una programmazione quinquennale tutti i dissesti idrogeologici.
  • Adozione del Piano di tutela delle acque .
  • Applicazione del principio « chi danneggia paga ».
  • Puntare sull’azzeramento dei rifiuti e promuovere la differenziata al 100 %.

     3.2.2 Agricoltura

  • Creazione di 10 organizzazioni di produttori UE per i vari prodotti agricoli riconosciuti dalle Organizzazioni Comuni di Mercato (OCM) ai fini di creare delle filiere agro-alimentari nei settori agricoli : ortofrutticoli, zootecnici, lattiero-caseari, del cinghiale, del pistacchio a castagne, della canapa, dei nuovi prodotti agricoli, creando delle piattaforme logistiche.
  • Strutturare e coordinare una vera ricerca ed innovazione nel settore agricolo in contatto con quello che avviene già in altre regioni e paesi europei.
  • Strutturare ed aggregare gli agricoltori che producono prodotti DOP e IGP rafforzando e modernizzando i vari consorzi.
  • Istituire un distretto di agricoltura biologica con relativa filiera agro-alimentare del biologico ed evitare la caccia al premio biologico senza risultati socio-economici.
  • Elaborare una strategia agricola e finanziaria che indirizzi anche la produzione agricola nel settore biofarmaceutica, bioenergetico, bioedilizio.

      3.2.3 Turismo

  • Impostare una vera strategia integrata del turismo balneare, rurale, religioso, archeologico e culturale evitando tutte le iniziative disgregate l’una con l’altra. Occorrerà rafforzare e coordinare al massimo le strutture esistenti per farle dialogare l’una con l’altra nel quadro di un « sistema turistico lucano ».
  • Far fronte al ripopolamento della Basilicata attirando le genti del Nord-Europa e gli emigranti lucani, ricorrendo alle agenzie immobiliari internazionali per la vendita di tante possibilità abitative dai bassissimi costi in Basilicata.

       3.2.4 Industria, servizi, artigianato

La Basilicata dovrà accogliere nuove aziende e società italiane, europee ed internazionali favorendo fiscalmente la loro venuta in Basilicata nel rispetto assoluto dell’ambiente, puntando su un economia a basse emissioni di carbonio.

Occorrerà a tal fine curare un po’ meglio le nostre zone industriali per renderle accoglienti.

Svilupperemo al massimo l’artigianato lucano esistente e ridaremo vita a quello scomparso con dei progetti di fattibilità economica e di promozione assicurata.

Sviluppare una strategia per un mercato lucano digitale corredata da una strategia per la digitalizzazione dell’industria e l’intelligenza digitale.

Inserimento nella ricerca italiana in merito alla fusione fredda.

 

       3.2.5 Welfare

-Sosterremo in un modo più massiccio e concreto  l’associazionismo in favore delle persone veramente bisognose partecipando anche ai bandi dell’ Unione Europea nel settore sociale.

-Svilupperemo il concetto del « job coaching » per assistere coloro che non riescono a trovare un lavoro permettendo loro di uscire dalla precarietà quotidiana.

-Utilizzeremo al massimo il Fondo Sociale europeo per dei corsi di formazione appropriati alle persone in difficoltà sociale e fisica.

-Istituiremo un coordinamento regionale efficace nel settore sociale in cui i protagonisti saranno le persone bisognose ed i loro rappresentanti.

- Sviluppare una presa di coscienza diffusa contro le molestie sessuali di ogni genere.

       3.2.6  Migrazioni :

- Una legislazione con la capacità di regolare i due volti delle migrazioni oggi : le libere migrazioni e le migrazioni forzate puntando su due obiettivi : sicurezza e integrazione.

-Creare in ogni comune o nelle Unioni di comuni un servizio accoglienza migranti con interventio e servizi sociali preparati sul territorio, evitando improvvisazioni, superficialità e sfruttamento.

-Fare in modo che il nostro territorio riesca sempre di più a costruire un discorso di accoglienza, di formazione e di tutela della legalità da subito.

-Gli uffici di Questura e gli uffici di mediazione sociale devono lavorare strettamente uniti per permettere a coloro che hanno un titolo di soggiorno, un accompagnamento a tutele sociali e sanitarie.

-Una politica specifica della casa e la scelta di una scuola interculturale.

       3.2.7  Infrastrutture e trasporti :

-Realizzare un’aeroporto regionale a Pisticci che abbia tutte le caratteristiche degli altri aeroporti regionali europei.

-Assicurare una migliore manutenzione di tutte le superstrade e strade nazionali, provinciali e comunali.

-Fare in modo che le ferrovie lucane siano degne delle ferrovie del XXI° secolo, permettendo di raggiungere le due capitali provinciali in un modo normale e facile.

       3.2.8  Università - Formazione - Istituto linguistico

- L’Unibas sarà invitata a dialogare in permanenza con la Regione affinché intervenga nell’applicazione delle misure gestionali della Regione ai fini di non dispendere il valore intellettuale rappresentato dall’Unibas.

- Una scuola di management dovrà essere studiata e realizzata

- Un Istituto linguistico europeo dovrà sorgere in Basilicata per permettere ai giovani e meno giovani lucani di attrezzarsi con le lingue straniere.

       3.2.9 Fondi Strutturali europei - Fondi europei a gestione diretta.

 -Mettere un termine allo spreco clientelare dei fondi pubblici ma ricercando sempre l’obiettivo dei risultati socio-economici.

-Istituire una cabina di regia unica per tutti i fondi pubblici nazionali, europei, regionali.

-I fondi pubblici saranno utilizzati, con l’aiuto di un’amministrazione regionale rinnovata e moderna e con lo spirito nuovo della cultura della responsabilità al servizio del bene comune , nella direzione di tendere al massimo verso la creazione dei posti di lavoro sopraindicati.

-La formazione ripresa al punto 3.1 migliorerà la conoscenza e l’applicazione integrale delle leggi nazionali, regionali e dei regolamenti e programmi europei.

       3.2.10 Banca lucana - Fondo di rotazione

 -Predisporre uno studio di fattibilità e di impact assessment per la creazione di una Banca lucana e/o di un Fondo di rotazione per attività economiche e per necessità private.

       3.2.11 Sanità :

 -Predisporre immediatamente un « audit esterno » di tutto il sistema sanitario lucano ai fini di conoscerne i pregi ed i difetti.

-Fare in modo che la sanità sia uguale per tutti, soprattutto per i “ non raccomandati “, abolendo  questo favoritismo nel campo della salute dei lucani.

-Ripopolare i paesi con piani d’accoglienza per anziani provenienti dalle grandi città e assistiti da un programma di assunzioni  di giovani infermieri, fisioterapisti e personale qualificato per ringiovanire i centri, utilizzando le tecnologie moderne.

-Favorire tutti i ricongiungimenti familiari del personale lucano attivo fuori dalla Basilicata.  

       3.2.12 Giovani :

 -Creare un assessorato « gioventù » per il coinvolgimento dei giovani nella creazione dei posti di lavoro.

-Mettere un termine alla partenza di giovani lucani dalla Basilicata, ascoltandoli, uno per uno prima della loro eventuale partenza e offrendo loro opzioni di lavoro in Basilicata.

 

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Modulo di adesione

Convocazioni Assemblee

 

 

O.C.E.

Il futuro dell'alimentazione e dell'agricoltura (PAC)

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